
Da sempre le mie immagini sono mancanti di qualcosa. Presentano spazi contaminati da brecce, fessure, buchi. Lavoro sui vuoti. All’inizio ero ossessionato dallo squarcio per vedere oltre il muro, per sperare in un mondo altro. Con il passare degli anni non sono mai riuscito ad andare oltre la superficie del foglio. Forse, deluso per il viaggio mancato, per la spiritualità non raggiunta, ho iniziato a guardare intorno al buco, ho iniziato a “giocare” in superficie, e ho scoperto un mondo nel tentativo di raggiungere un mondo.
glm